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Neuropsicomotricità

Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è un riabilitatore pediatrico che si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione di disturbi psicomotori e neuromotori.
Utilizza attività interessanti e coinvolgenti, come il gioco, per verificare e facilitare una crescita o un recupero dei deficit.
In particolare la psicomotricità utilizza il gioco come strumento terapeutico e relazionale per verificare e se necessario aiutare lo sviluppo psicomotorio del bambino nelle diversi fasi di sviluppo.
All’interno della stanza di psicomotricità il bambino ha la possibilità di esprimersi in libertà con il corpo attraverso il gioco in un ambiente facilitante.

La psicomotricità riabilitativa è indicata e raccomandata nei disturbi:
• Ritardo mentale
• Ritardo neuro-psicomotorio
• Disturbi pervasivi dello sviluppo
• Disturbi del controllo sfinterico
• Deficit di attenzione
• Disturbi del comportamento (iperattività/inibizione)

Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva si occupa, attraverso attività interessanti e ludiche, della acquisizione delle tappe motorie e dei deficit neuromotori.
• Ritardo nelle tappe motorie (rotolo, gattonamento, afferramento, deambulazione, ecc…)
• Deficit posturali del neonato e patologie del tono
• Malformazioni congenite (piede torto, torcicollo)
• Sindromi genetiche con conseguente ritardo motorio
• Danni neurologici periferici o centrali, Paralisi Cerebrali Infantili (tetraplegie, emiplegie, diplegie)
• Deficit di coordinazione, disturbi prassici e disprassie

È inoltre possibile effettuare valutazioni e terapie con il Metodo Terzi.
È una metodologia cognitivo-motoria. Questa esercita l’integrazione delle informazioni tra il proprio corpo e lo spazio in cui esso si trova e si muove.
ll Metodo Terzi nato come metodo per i non vedenti, è applicato anche ad altri disturbi. Escludendo l’utilizzo della vista favorisce la creazione di rappresentazioni mentali del proprio corpo, dello spazio e del movimento attraverso i processi di analisi e sintesi sia in prima che in terza persona.
Il Metodo Terzi viene utilizzato per diversi casi; disturbi di organizzazione spazio-temporale, ipovisione, ritardo mentale, DSA, DANV e disturbi neuropsicologici; per l'adulto anche nei casi di esiti di gravi lesioni neurologiche acquisite e morbo di Parkinson. Il Metodo Terzi viene utilizzato nei disturbi di organizzazione spazio-temporale, ipovisione, ritardo mentale, disturbo dell’apprendimento, DANV e disturbi neuropsicologici.

Presso il Centro Studi vengono effettate valutazioni neuromotorie dello sviluppo del bambino dai 3 mesi ai 18; per verificare un sano ed equilibrato sviluppo delle acquisizioni neuromotorie, osservando e valutando i riflessi e le prime funzioni motorie (valutazione degli spostamenti orizzontali e verticali, facilitazioni per il raggiungimento delle tappe di sviluppo psicomotorio, consigli per la cura posturale).

La precocità dell’intervento, consente la tempestiva individuazione di problematiche che potrebbero risultare difficilmente trattabili in un periodo successivo. 

Referenti:

Valentina Migliore (vedi importanza valutazione neuromotoria)

Desire'e Romeo

Serena Chisari

Francesca Sinatra

Arianna Cossia

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