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Consulenza Pedagogica

l servizio di consulenza pedagogica – educativa offre uno spazio di sostegno e di ascolto ai genitori che desiderano confrontarsi su problematiche educative e comportamentali inerenti all’infanzia e all’età evolutiva. Il colloquio prevede uno scambio di osservazioni e riflessioni sul complesso ruolo genitoriale e sul vissuto emotivo e quotidiano dei propri figli. L’obiettivo finale è l’individuazione di strategie educative specifiche volte a sciogliere il nodo problematico.

Referenti:

 

Consulenza pedagogica familiare

Il consulente pedagogico utilizza gli strumenti dell’osservazione e del colloquio per accompagnare la persona nel riconoscimento dell’unicità della propria storia, nell'analisi del proprio bisogno e nella progettazione condivisa di un nuovo percorso educativo che faccia emergere le potenzialità già presenti nell’individuo.

NON propone una terapia o una soluzione predefinita e NON si occupa di diagnosi.

La consulenza pedagogica si occupa di relazioni e di cura educativa quindi non può considerare l’individuo svincolato dal contesto sociale e di relazioni nel quale è inserito.

La famiglia è il luogo primario all’interno del quale si realizza la crescita e lo sviluppo del bambino. Non è scontato che ciò si realizzi con facilità in quanto essere genitori ed educare è un compito molto complesso. Non risponde a regole predefinite ma si inserisce in una storia collettiva nella quale le esperienze dei singoli componenti e le relazioni che si sviluppano tra di loro hanno una costante influenza reciproca.

Non è raro che durante il “viaggio” di crescita di una famiglia ci si trovi ad attraversare momenti di fatica e di disorientamento.

Questo bisogno di un “parere esperto” può nascere quando la famiglia prende forma, quindi nel percorso di prima conoscenza del proprio bambino, ma anche in altre fasi della crescita, in particolare nel periodo pre-adolescenziale e adolescenziale dove spesso diventa difficile “riconoscere il proprio bambino” in quel ragazzo o quella ragazza alla ricerca della sua identità e della sua indipendenza dalla famiglia.

La consulenza pedagogica intende supportare i genitori nel loro ruolo, promuovendo la consapevolezza dell’importanza di tale compito e accrescendo e rafforzando le competenze educative dei genitori stessi.

Tutto ciò passa attraverso un processo di ascolto e di riflessione guidata sugli atteggiamenti educativi e comunicativi messi in gioco nei rapporti familiari promuovendo nuovi punti di vista e nuove prospettive individuando insieme una nuova strategia educativa più adatta al superamento della problematica portata.

Intraprendere un tale percorso non significa essere una famiglia “problematica” ma sperimentarsi in un cammino utile a qualsiasi genitore per migliorare la relazione con i figli, le dinamiche familiari e la crescita di ogni membro della famiglia.

Il percorso non ha una durata predefinita ma viene costruito insieme alla famiglia in risposta ai suoi bisogni, alle sue caratteristiche e alle risorse evidenziate (solitamente sono consigliati almeno 3 - 5 incontri). Gli incontri possono prevedere il coinvolgimento del bambino o del ragazzo o di altri componenti della rete familiare e sociale qualora se ne rilevi l'opportunità.

Referente:

 

Consulenza Pedagogica sulla CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)

Il servizio di consulenza pedagogica sulla CAA offre uno spazio in cui esplorare la tecniche di Comunicazione Aumentativa e Alternativa per trovare soluzioni ai problemi di comunicazione. La consulenza ha l'intento di approfondire le possibili alternative comunicative per coloro che non sono in grado di soddisfare le proprie quotidiane esigenze comunicative attraverso modalità naturali, quali il linguaggio verbale, i gesti o la scrittura (Beukelman, Miranda, Manuale di comunicazione aumentativa e alternativa). 

I destinatari possono essere bambini, giovani e adulti con difficoltà nell'apprendimento, psicologiche e neurologiche e disagi legati al linguaggio. Inoltre la lettura i libri CAA può essere uno strumento per avvicinare i bambini in età prescolare alla metafonologia e alla lecto-scrittura. Il pedagogista può accompagnare alla creazione di in-book, alla lettura di libri CAA, alla creazione di agende visive, etichettatura e individuazione di simboli chiave. La consulenza può essere rivolta in un'ottica formativa ad educatori ed insegnanti, che possono entrare in relazione con bambini con difficoltà comunicative, anche legate all'apprendimento delle lingue. 

Referente:

 

Consulenza pedagogica autobiografica

La consulenza pedagogica autobiografica è un percorso di accompagnamento che si rivolge a tutti coloro che desiderano scrivere la propria vita riportando a memoria i ricordi perduti in una direzione autoanalitica che riconnette passato (quello del ricordo), presente (quello della scrittura), e futuro (quello dei sogni e dei progetti). La scrittura di se stessi, che dà voce ai ricordi e ai frammenti narrativi, permette l'attivazione di un processo di autocura e di autoformazione in cui il soggetto si riscopre al centro del proprio percorso formativo e attribuisce nuovi significati alla propria vita.

L'obiettivo della consulenza pedagogica autobiografica è quello di accompagnare il narratore alla stesura della propria autobiografia, affrontando i vari momenti della vita.

La consulenza pedagogica autobiografica non si occupa di disagio psicologico ma può essere un percorso di affiancamento al lavoro psicoterapeutico e diventare uno strumento di aiuto se utilizzato in contesti di lavoro di équipe.

Per coloro che non si sentono di prendere in mano la penna c'è la possibilità di intraprendere un percorso di raccolta di memorie e di biografie, durante il quale il consulente pedagogico autobiografico raccoglierà la storia personale e scriverà una biografia della persona.

La scrittura è uno strumento di formazione che può essere parte di un percorso formativo; il consulente pedagogico autobiografico può ideare e progettare percorsi formativi specifici (su differenti ambiti) facendo sì che la scrittura diventi formazione.

Referente:

 

 Consulenza Pedagogica Giuridica (CTP)

Il Consulente Tecnico di Parte (CTP) è una figura nominata da una parte in causa in una vertenza giuridica che coinvolge minori. Il CTP accompagna il cliente e collabora con l'avvocato, affiancando il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU), nominato dal giudice. Il CTP sostiene dal punto di vista pedagogico il cliente, proponendo scelte metodologiche, avviando un accompagnamento pedagogico con incontri individuali; è presente negli incontri tra il cliente e il CTU, anche nelle visite domiciliari, legge gli atti e stipula una relazione intermedia e finale da inviare al CTU.

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